Pukulan: l’Arte del Colpire

Tradotto letteralmente il termine Pukulan vuol dire “colpire”, si tratta quindi di una parola che ha il suo uso comune in Indonesia, ma che ha anche un significato specifico in riferimento alle arti marziali indonesiane, dove rappresenta  un vero e proprio modo di praticare l’arte marziale del Pencak Silat, con determinati principi marziali e biomeccanici che lo definiscono e lo contraddistinguono dall’approccio utilizzato da altre scuole che, sebbene pratichino arti marziali indonesiane, non si possono definire praticanti di Pukulan.

Dal punto di vista del Pencak Silat dunque un primo uso di Pukulan è la rappresentazione, o la preferenza di uno stile, nel colpire con le mani o una sua categoria di esercizi atti a sviluppare questa abilità. Allo stesso modo di pukulan, esistono altri termini all’interno della lingua indonesiana con usi e significati simili, come ad esempio: tendangan (calci), kuncian (leve articolari) e  senjata (uso delle armi). Tutti possono avere il loro spazio all’interno del curriculum marziale di una scuola di Pencak Silat, oppure essere utilizzati per definirne un particolare stile o tendenza.

C’è poi un secondo, e a noi più caro, significato della parola pukulan. Il pukulan inteso a livello fisico, mentale e spirituale, come metodologia che fonda le proprie strategie sul colpire. Non si tratta solamente di allenare dei pugni in questo caso, ma di apprendere e applicare geometrie lineari integrate alla biomeccanica del corpo umano, in modo che ogni colpo crei il risultato voluto con il minimo sforzo e la massima resa. Il colpo di per sé diventa quindi un mezzo e non il fine: colpisco in un determinato modo perché voglio ottenere un determinato effetto sul corpo del mio avversario.

Il condizionamento fisico e mentale giocano un altro fattore molto importante. I passi del praticante di Pukulan si muovono su linee geometriche precise, che hanno il compito di tagliare le linee dell’avversario impedendogli di reagire e permettendo di controllare al contempo l’ambiente circostante, mantenendo costante la guardia e l’attenzione verso un possibile prossimo avversario. Il timing e il momentum rappresentano infine la dicotomia che permette ai colpi di ottenere il risultato desiderato. Il Pukulan nasce per la strada e come tale prevede sin da subito l’idea del combattimento contro più avversari.

L’arte del Pukulan è quindi viva ed in costante evoluzione, che continua nella pratica costante dei membri del Naga Kuning Institute.

Il Pukulan dal Blog

Se vuoi scoprire di più sul Pukulan, sul suo significato, la sua storia e  origini, ti invitiamo a leggere gli articoli del nostro blog, dove esploriamo storia, cultura, tradizioni, stili e tecniche di combattimento delle arti marziali indonesiane.